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per collaborare
Censure ●Censurati un articolo ponderoso stampa destinata all'infanzia... ●"Come osate nominare Iddio..." ●Autocensure primi episodi 1960 ●Censura italiana sui comics Usa ●Apostolato della buona stampa ●"Uomini o scagnozzi?" Il dilemma della censura...
Epoca d'oro di Mauro Scremin
Storie epiche di GFR
Storie del recente passato
Autori ●Premiata ditta Bignotti/ Bonelli ●Vannini "L'alba di un nuovo..." ●Nicolò, l'eleganza di un artista vero ●Font ●Vannini "Cavalcata senza fine" ●Civitelli, il maestro della luce ●Alex Raymond maestro indiscusso ●F.lli Cestaro, un Tex intenso ●Vannini "Lotte per la libertà" ●Victor De La Fuente se ne andato ●L'Affascinatore di Giove Toppi ●N. 700 "I Due Precursori" ●Giovanni Cianti, uno da Texone ●L'illustrazione di Giove Toppi ●I conquistatori di oceani, di Galleppini ●Mario Tempesti, il magnusiano ●Guglielmo Letteri, ad esempio
Anomalie
●Anomalia retro-copertina n. 64 ●Le copertine dell'epoca d'oro ed il collage redazionale ●27 con "100 pagine"
Cronologie ●Tex 2^Serie aut. 478 vers. uniche ●Copie cens senza strillo 100pg con copertine da resa ●1/43 tutte le edizioni di Tex ●Testatine datate 11/14 cens con strillo ●Tex 1/200 tabella cronologica ●Tex 15-18 1^ed. con testatine ●Breve storia della II^S.Gigante
Cover ●Orig. per 1^Serie Gigante n. 3 ●Le "originali" cover di Milazzo- ●KP
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cronologia valutazioni originali la serie gli autori i primi disegni di Tex
Come si suol dire, "sarò breve". E, nell'esserlo, desidero ringraziare sentitamente l'amico Mauro Scremin, ideatore di questa pubblicazione speciale di BS. Vorrei anche ringraziarlo come organizzatore e impaginatore, nonchè come autore di un bellissimo pezzo, ma per non attirarmi le sue ire (Mauro è estroverso... ma non fategli troppi complimenti che s' irrita) la pianto qui. Con lui abbiamo impresso al lavoro un ritmo infernale, avendo in testa una sola cosa: concretizzare a gennaio. Fatto! Mi fermo qui, non prima però di aver ringraziato altri due cari amici che hanno contribuito grandemente a questo Speciale: Emilio De Rensis e Romano Vallasciani. Con loro ci siamo detti che questa gran bella avventura è assolutamente da ripercorrere. Questo intanto il link del primo numero di Texiani in libera uscita (4MB)... buona lettura.
[Francesco Bosco] Lunedì 23-1-2012
©baciespari-Testo di FB-Grafica di Hana B. Svieckova-Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse -Si ringrazia la sergiobonellieditore. Gadget-mondo parallelo
Adesivi, spille, manifesti, portachiavi, piatti, cinture e chi più ne ha più ne metta. Lo scopo iniziale di questi oggetti era invogliare all'acquisto del fumetto in cui erano inseriti o, successivamente, come corollario ad iniziative legate ad un autore o un personaggio . Alla fine, prepotentemente, questi oggetti si sono creati negli ultimi anni un mondo a se, parallelo a quello del fumetto ma non per questo meno importante. Questo mondo infatti, come tutti quelli che gravitano nell'universo collezionistico è soggetto alle stesse poche e semplici regole: rarità e ricerca, richiesta e valore economico (che è quello cui uno è disposto a pagare) .
Vorrei invece parlare, come esempio recente del suddetto mondo, della Medaglia di Zagor distribuita durante l'ultima edizione di Lucca Comics.
Ai visitatori veniva data in omaggio una spilla di Tex, naturalmente certificata S.B.E., e se non ricordo male, una variante di minor pregio della spilla veniva distribuita anche allo stand della Sergio B. Editore.
Proprio ricordando questo
simpatico e tangibile gadget è venuto di pensare ad una proposta simile
per omaggiare, durante la premiazione dei 50 anni di Zagor, i suoi
creatori e naturalmente soddisfare anche i molti fans che in una vetrina
come Lucca non sarebbero sicuramente mancati. Il passaggio
spilla/medaglia è venuto automatico avendo a Lucca l'antica zecca, ed è
dalle preziose mani del Magister Monetae Giuliano Marchetti che è nata
la medaglia con l'effige del viso di Zagor su un lato e il simbolo
dell'aquila sull'altro. Dopo varie prove di disegni, alle quali ha
contribuito anche Moreno Burattini e dopo l'ultimo definitivo benestare
di Sergio Bonelli è stata avviata la produzione. Produzione che doveva
soddisfare varie esigenze, quali dare un premio importante ai creatori
di
[Piero Caniparoli] Giovedì 12-1-2012
©baciespari-Testo di Caniparoli-Grafica di Hana B. Svieckova-Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse -Si ringrazia la sergiobonellieditore. Buon anno a tutti!!!
Da una vignetta Non censurata ... un Tex d'annata, targato Galep & Bonelli.
13 NC ricopertinato
[Ivano Marchi.] martedì 27-12-2011
©baciespari-Testo di Ivano D.-Grafica di Hana B. Svieckova-Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse -Si ringrazia la sergiobonellieditore. Very-funny
L'amico Roy Man ci segnala una gustosa chicca e ci manda questa foto in cui il particolare della mano nella figura a destra, ricorda in tutto e per tutto quello della mano nella nota cover di Tex "Satania!". L'illustrazione è quella de La Jena di londra, un film dei primi anni sessanta, anche se può ricordare la cover di un fumetto noir dell'epoca! Non è dato sapere chi sia l'autore del disegno della locandina, ma è curioso notare di come per una volta un illustratore si sia ispirato ad un fumetto... quando, da sempre, accade il contrario. Galep, infatti, per quello che si ricordi, lo ha fatto non di rado, riprendendo dalla iconografia americana, sia cinematografica che letteraria, scene con cui ha adattato alcune delle sue cover texiane più espressive: Vigilantes, Il sicario, Supertex... Non escludendo che il disegnatore di Tex si sia a sua volta ispirato a chissà quale precedente lavoro per realizzare la cover Satania! , possiamo solo aggiungere che La Jena di Londra è un Horror movie del 1964 (Satania! è del 1959)), scritto e diretto da Gino Mangini, in arte Hanry Wilson.
[Mauro Morelli] giovedì 22-12-2011
©baciespari-Testo di MMorelli-Grafica di Hana B. Svieckova-Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse -Si ringrazia la sergiobonellieditore. The great mysterious mountain
Questa volta tra nebbia iniziale e pioggia finale le premesse non erano delle migliori però la voglia di esserci era tanta e nulla poteva fermarmi. E così, come al solito, mi sono ritrovato davanti ai cancelli ben prima dell’apertura ufficiale. Dopo un piacevole caffè e gli sfottò di rito con gli amici di sempre, parto per il primo giro di pista. Il primo si sa è il più lungo: ti fermi a salutare tizio, due parole con caio e alla fine gli affari ti scappano puntualmente di mano e vanno agli altri. Questa fiera parte con i “rumors” di un 44 spillato di Tex acquistato ad una bancarella per l’astronomica cifra di 30 euro. Chi sarà il Gastone di turno? Presto ci accorgiamo che la "leggenda" è vera e che l’affare l’hanno fatto sul serio, beati loro… Le bancarelle passano ed i saluti si sprecano, però questa volta l’occhio mi cade su un nr. 15 di Tex “La Montagna Misteriosa”: cavoli, il bollino del prezzo è molto alto e chiedo subito il favore di vederlo. Non c’è che dire, una bella copia da collezione, senza l’ombra di un restauro. Genuino, insomma, come piacciono a me.
Non essendo un geometra e
neppure un muratore, di metri e righelli nemmeno l’ombra ma quando anche
Francesco, il titolare di questo sito e presente al banco, inarca inequivocabilmente il
sopraciglio (eh bè! di certo lui da giovane il muratore lo ha fatto, e
questo io lo so) mi convinco che il primo colpo e già a portata di
mano! Mentre esamino per benino l'albo, il venditore mi sottopone anche
un 5 non censurato, un “Leggete” di quelli alti.
Non mi resta che acquistare i fumetti (è chiaro che oltre alle misure c'è anche la bellezza dei due esemplari... diciamo in stato da edicola o giù di li) e continuare il mio giro. E' bello è rivedere gli amici, conoscerne nuovi, ridere, raccontarsele e passare una piacevole giornata con chi coltiva la tua stessa passione... ma è più bello farlo quando sei seduto al tavolo del bar della fiera a scambiare impressioni su fumetti fino a quel momento sconosciuti: il mio 15 da 22,1x16,8 o il 56 con Furio in terza. Alla prossima Reggio, amigos!
[CiottoeBotto] domenica 18-12-2011 (collezionismo)
©baciespari-Testo di ciottoebotto-Grafica di Hana B. Svieckova-Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse -Si ringrazia la sergiobonellieditore. 27 con strillo
Prima di passare a lustrarci gli occhi con quello che finora è il più bel 27 "con strillo" che il mondo collezionistico abbia mai sfornato, due parole sul famigerato slogan "100 pagine!" al retro della copertina di Tex. Lo strillo appare sin dal primo numero NC della II^ serie gigante, al margine basso di un disegno di Franco Bignotti che definire affascinante è dir poco: si tratta di un' illustrazione che vede Tim Carter (il Ragazzo nel Far West) intento a duellare pistole alla mano. Bene, questo disegno lo ritroviamo in sequenza continua sino al volume 10 di Tex, dopo di che l'editore passa a pubblicizzare sulla quarta del gigante, per circa sei numeri, direttamente il "Tex settimanale", col Kit Willer di Galep, fino a giungere all'altro personaggio famoso della casa: Il Piccolo Ranger.
Col numero 22 della
II^serie si chiude ufficialmente la "campagna" del 100 pagine, poichè
dal giugno 1962 (albo 23), sia gli albetti del Ragazzo nel Far
West che quelli del Piccolo Ranger saranno prodotti in 80 pagine.
Succede però che il ritrovamento di albi con 100 pagine successivi al n.
24 mette per un attimo in ebollizione il mondo collezionistico texiano!
Avevamo già fatto un ART sul 27 spillato con 100 pagine, ma la bellezza di questo albo, appartenente alla prestigiosa collezione di dell'amico Paolo Angius, grande appassionato e autentico esperto della nostra amatissima II^Serie Gigante, non poteva passare inosservata: il pezzo è in splendide condizioni e tanto è valso a ricavarne un altro articolo.
[Sciurtato] giovedì 15-12-2011 (collezionismo)
©baciespari-Testo di Sciurtato-Grafica di Hana B. Svieckova-Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse -Si ringrazia la sergiobonellieditore. 121 con pubblicità 122
Anche quest'anno mi
sono quindi intrufolato tra gli stand antiquari, a cominciare dal più
grande in piazza Napoleone. Reputo lo stand un vero paradiso per i
collezionisti, essendo presenti alcuni tra i più forniti antiquari
dell'intero Paese. Il mio minuzioso esame delle varie offerte mi ha
trattenuto diverse ore nello stand, consentendomi di recuperare a buon
prezzo alcuni Alan Ford ancora dotati di adesivi, ed alcuni
Tex in prima edizione. Numeri abbastanza alti e tutto sommato
facili, a sostituzione di edizioni più recenti o dii numeri ammalorati.
E' grazie alla ricerca di numeri "alti" che ad uno stand molto ben
fornito mi è capitato tra le mani l'inimmaginabile, data la rarità: il
famoso Tex 121 con, sul retro, la pubblicità del 122
anzichè del poster. Non credevo ai miei occhi: un fumetto esistente in
meno di 100 copie poteva essere lì davanti a me,
[Alessandro Laini] Lunedì 12-12-2011 (collezionismo)
©baciespari-Testo di A.Laini-Grafica di Hana B. Svieckova-Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse -Si ringrazia la sergiobonellieditore. I supereroi americani
Nel 1970 una mole impressionante di materiale proveniente dagli Stati Uniti invase il mercato italiano del fumetto, imponendosi all’attenzione di adulti ed adolescenti, grazie ad un innovativo taglio grafico e ad uno straordinario stile narrativo. La mente sublime che generò dal nulla decine di personaggi fu quella di Stan Lee, geniale esecutore di una svolta decisiva nella storia di quella che Hugo Pratt definì “letteratura disegnata”. In realtà alcuni Supereroi, quali ad esempio Batman e Superman, già abitavano il mondo fantasticato dai giovani lettori, intrecciando le loro avventure a quelle dell’italianissimo Tex, del sempre eterno Topolino e della famiglia dei Paperi. Belli quegli anni per chi, come me, allora in piena pubertà, viveva allegramente avventure altrimenti impossibili insieme ad indiani e criminali diabolici, tanto lontani dall’attuale imbarbarimento dello splash Manga, così come dagli già allora anacronistici Mandrake e Uomo Mascherato. Tuttavia, nonostante il piacere procurato da quelle letture, l’incontro con il fumetto americano fu devastante, pari in intensità solo a quelle storie che – uniche! – ci autorizzano ad affermare di avere veramente conosciuto la passione… L’emozione procurata dai nuovi eroi, chiamati a battersi per cause intime alle motivazioni umane più alte, quali la giustizia, l’uguaglianza e il diritto, nasceva dal riconoscersi in una nuova concezione della partecipazione dell’uomo alle tensioni sociali, nonché da una diversa considerazione della contraddittorietà dell’animo umano, che il Supereroe americano risolve, non sempre con fortuna, producendo soluzioni utili per la società, a prezzo, però, di un costante innalzamento della propria sofferenza psichica.
Non concorre, inoltre, ad un’ulteriore chiarificazione, soffermare l’attenzione sulla qualità dei colori e la produzione di adesivi e posters (fenomeno di mercato non nuovo nel panorama editoriale italiano dell’epoca ma di livello qualitativo sicuramente inferiore). Non saprei quanto intenzionalmente gli autori prevedessero quali corde sarebbero andati a stimolare nel giovane europeo di allora, ma sono propenso a credere che la partita sia stata giocata ad un altro livello, squisitamente inconscio, che ha coinvolto il lettore in una interazione comunicativa, sostanziata da contenuti di natura psicologica, attraverso una sceneggiatura improntata costantemente a riferimenti precisi alle dinamiche conflittuali dell’eroe. Nel fruitore del fumetto, a mio avviso, questa comunicazione avviene ad un doppio livello: attraverso un’attenzione alle vicende del protagonista – che si snodano sul classico riconoscimento del cattivo di turno sul quale proiettare aspetti negativi del Sé – ma principalmente ascoltando l’eroe stesso durante la produzione, verbale e pensata, del suo malessere, espresso in tutta la sua valenza grazie ad un linguaggio intriso di contrapposizioni, dubbi ed angosce, che rispecchia con fedeltà il vissuto adolescenziale – pronto a risvegliarsi anche nell’adulto – del lettore. Il processo identificativo che si avvia origina quindi dal pensiero prodotto dall’eroe, il quale, “parlando” direttamente al lettore, lo coinvolge nelle sue vicende in maniera radicale, vincolandolo al proprio vissuto, realizzando per lui, forse, il desiderio di riconoscersi in un’identità. Ed il tema dell’identità – “complesso” centrale nella vita dei supereroi, piegati come sono ad un destino che li ha forniti di un potere unico ed esclusivo – li costringe inizialmente all’anonimato e al silenzio, pena l’incolumità dei propri cari. Le tematiche del doppio e della colpa si alternano continuamente, sostanziando lo strutturarsi di processi difensivi – in primo luogo la scissione – particolarmente funzionali per fronteggiare la criminalità, ma estremamente inefficaci per sbrogliare una matassa esistenziale sempre segnata dal sacrificio dei propri affetti e dalla conseguente solitudine.
Altri, come gli X-men, indirizzeranno il loro potenziale, frutto di mutazioni geniche, in un lavoro di gruppo volto a risolvere controversie con squadre di mutanti schierate sul versante maligno. Ma non mancheranno i casi irrisolti, coloro i quali pagheranno a caro prezzo l’essere detentori di un potere sconfinato che, amplificando le tematiche originarie, li costringerà ad una alienazione sempre più profonda; sarà questa la sorte dell’incredibile Hulk (condannato a vivere il continuo scindersi della propria personalità) e dell’eroe cui è dedicato un mio lavoro, Silver Surfer, che vedrà scorrere la propria esistenza in un’ossessiva ricerca delle proprie origini e del loro senso.
[Fabio D'amelia] Lunedi 5-12-2011 (articoli)
©baciespari-Testo di Fabio D'amelia-Grafica di Hana B. Svieckova-Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse -Si ringrazia la sergiobonellieditore. |
Edicola ●La terra delle pietre fumanti
Disegni inediti ●tavola Galep ●inedito Muzzi ●inedito Galep ●tavola Galep ●tavola Galep ●tavola Galep
Collezionismo ●Naga ●Ristampa della II^serie a striscia: ecco le prove! ●Tex: le ultime frontiere dei prezzi 2010/2011 ●La leggenda dei semicensurati
Altri fumetti Erotici ●Menelik: arte e collezionismo Fumetti di guerra
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Articoli ●La crisi del mercato dei fumetti ●Andare avanti (così) con Tex...? ●Il "caso" di Tex di Repubblica ●De Andrè, introvabile 45 giri ●La tanto bistrattata "Tre Stelle" ●Riparliamo di Storia del West ●"La scotennatrice" di Salgari ●Tex, il romanzo della mia vita ●Per una donna (2) ●Premio Mostra del fumetto ●Reggio E. 2011 ●Spillane: dall'Ardimentoso a Tex ●Incontro con Boselli e Civitelli ●"I Magnifici Sette" fiesta a colori
"Le pillole di Boni"
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dall' edicola ●Zagor Alla faccia della ricerca ●596 Oltre il fiume ●597 Il ponte di roccia ●598 La prova del fuoco ●599 Un ranger per nemico ●600 ●"I giustizieri di Vegas" 1, 2
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