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Collezionismo

Francesco Bosco [28/02/2015]

Tex: una lista dattiloscritta degli anni ’60

Quella che vedete è una lista dattiloscritta trovata in un vecchio blocco di libri degli anni sessanta. I prezzi indicati nel foglio sono riferiti ad una intera serie di Tex ed è incredibile pensare che la mitica "prima serie" quotava diecimila lire. Peraltro non si notano differenze di prezzo tra serie oggi considerate più difficili di altre: la "Mefisto" quota esattamente come quelle circostanti e non viene nemmeno presa in considerazione la quantità di numeri presenti in una singola serie... gli undici albi della "Dakota" valgono come i 21 numeri della "Arizona".

Peccato non aver trovato un altro foglio con le quotazioni di Albo d’Oro e 1-29, ci sarebbe stato da sgranare gli occhi a vedere il n. 1 dell’Albo d’Oro a centocinquanta lire o il 17 della 1-29 a trecento lire. Calcolando che lo stipendio medio di un lavoratore in quegli anni era di circa centomila lire, si può tranquillamente arrivare a calcolare che i fumetti da collezione dalla metà degli anni ’60 costavano in proporzione una scemenza in confronto a quelli di oggi.

Nei primi anni settanta un albo della 1-29 si acquistava, senza troppe distinzioni di rarità, a trentamila lire. L’unica certezza che abbiamo è che nel periodo d’oro del fumetto da collezione si faceva poco caso alle condizioni degli albi: un "buono stato" era accettabilissimo. Oggi un "buono stato" non viene nemmeno più preso in considerazione.