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Francesco Bosco [07/02/2009]

WALTER MOLINO: UN’ISPIRAZIONE PER TEX

Walter Molino è nato a Reggio Emilia il 5 novembre 1915 e deceduto a Milano l’ 8 dicembre 1997. Già a quindici anni pubblica i suoi primi disegni sulla rivista Libro e Moschetto, ma è sui settimanali Intrepido e Il Monello dell’ Editrice Universo di Domenico e Cino Del Duca che inizia la sua attività di fumetista: è il 1935. Disegna per l’editore Enrico De Seta e collabora ai giornali satirici dell’epoca come Bertoldo e Marc’ Aurelio. Disegna Virus, il mago della foresta morta su testi del povero Federico Pedrocchi e, sempre con Pedrocchi per le edizioni Audace, Capitan Audace e Maschera Bianca. Eredita graficamente il Kit Carson fino al momento disegnato da Rino Albertarelli. Nota la sua collaborazione anche con Cesare Zavattini. Un’altra sostituzione sarà quella che dal gennaio 1941 lo vede prendere il posto di Achille Beltrame alla realizzazione delle famose copertine della Domenica del Corriere. Quest’ultimo incarico toglie definitivamente Walter Molino dalla scena del panorama fumettistico italiano.

Ma perchè abbinare Molino a Tex? Semplice, Walter Molino ha letteralmenteinfluenzato Aurelio Galleppini che si è servito di alcuni dei suoi disegni per la "costruzione" del personaggio Tex... ed ispirato lo stesso Galep e il suo collaboratore Mario Uggeri, per gli scenari western fino a quel momento poco conosciuti. L’indiana che vi proponiamo nell’immagine è tratta da "La Scotennatrice" (una riduzione a fumetti del grande romanzo di Salgari) ma non ci vuole molto a capire che è anche la bella Yogar che appare sull’ albo gigante n 3.