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Libri e magazine

Francesco Bosco [14/01/2026]

Capannelli, carta e memoria

E alla fine sono riuscito ad avere tra le mani anche il volume n. 2 di Western all’Italiana. Così, insieme all’uscita del nuovo libro Tex in edicola, in vetrina trova spazio anche questo volume “tormentato”, nato con tirature minime perché il sottoscritto non credeva potesse bissare il piccolo successo del numero 1.

Una parte delle copie l’ho recuperata nelle giacenze di magazzino della tipografia che lo stampò a suo tempo e che nel frattempo ha chiuso i battenti. Un’altra parte è stata invece ristampata dalla nuova tipografia che ha assorbito i macchinari della precedente, riuscendo a riprodurre copie perfettamente identiche alle originali.

Tra un libro e un Quaderno, tra una ristampa e l’altra, e con altre iniziative interessanti già in programma, qualcuno mi ha suggerito di appoggiarmi a un editore del settore. In realtà, aperture in tal senso le ho avute, e le ho anche tuttora, ma fatico a vedere come un editore possa davvero aumentare tirature di poche decine di copie per pubblicazioni destinate a un pubblico inevitabilmente di nicchia.

Vedremo. Personalmente continuo a preferire situazioni minimaliste, come lo scambio diretto di esperienze nei capannelli di appassionati che si formano in fiera, mi piace il cartaceo, la comunicazione dei siti specialistici, gli articoli in rete, le sedute di collezionismo dove avviene la compravendita dei fumetti, le chat in cui si discute del modo in cui oggi i fumetti vengono spesso (mal)trattati. E molto altro ancora. Non amo i grandi numeri, non amo le cattedre. Amo poco anche i canali di comunicazione video, almeno così come vengono spesso intesi su YouTube, e trovo che i forum siano ormai attraversati da un “ricambio” che ha ben poco da dire. 

Che aggiungere? Credo nulla, se non la speranza che le pubblicazioni dei Quaderni e dei Libri vengano anche intese come un solido supporto per chi desidera cimentarsi nella ricerca e nella stesura di articoli. Non come un punto d’arrivo, ma come una base di partenza, un luogo in cui confrontarsi, verificare dati, affinare idee.

Come dico sempre, le mie pubblicazioni sono la casa di tutti coloro che vogliano entrarvi in maniera costruttiva, con passione, rispetto e voglia di approfondire. Non esistono cattedre né gerarchie: esiste soltanto il piacere della ricerca condivisa e della memoria preservata.