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Collezionismo

Francesco Bosco [17/07/2022]

I quaderni del Tex

A grande richiesta

In tutta confidenza, cinque anni fa iniziai a scrivere a mio uso e consumo una guida cronologica sulle edizioni di Tex in formato poster 70x100 da appendere alla parete dello studio. Lì per lì buttai giù una sorta di schema ad albero, dopo di che mi rivolsi alla mia amica tipografa circa la fattibilità di un progetto del genere. Mi disse che sì, si poteva tranquillamente fare, solo che una sola copia mi sarebbe costata un’esagerazione, e quindi mi consigliò di stamparne almeno 200 pezzi per poi metterli in vendita. A quel punto ho pensato bene che mi sarebbe convenuto ricominciare da capo e realizzare piuttosto una guida cronologica sotto forma di libro e buonanotte. Ma da che mondo è mondo tutti, anche i più sprovveduti, sanno benissimo che ogni lavoro cronologico sul Tex andrebbe obbligatoriamente aggiornato di tanto in tanto, visto che trattasi di argomento su cui la parola fine non esiste. Così rinunciai all’idea del poster e pure a quella del libro. In compenso non sono riuscito a resistere (è stato più forte di me) e iniziai lo stesso a scrivere qualcosa. E un po’ alla volta il lavoro prese forma. Bastava andare in tipografia.

Ma come spesso mi capita, avevo fatto i conti senza l’oste. Già era uscito il primo mastodontico volume di “Western all’italiana” e il continuo afflusso di nuovo materiale imponeva di uscire con un nuovo volume. Appena nata (poco più di cento pagine), la cronologia texiana rischiava di finire nel dimenticatoio. Con la pubblicazione del terzo volume di “Western all’italiana” la povera guida finiva inesorabilmente esiliata in un angolo remoto del computer. E pensare che nella stesura dei tre “Western all’italiana” le informazioni sulle edizioni Audace/Bonelli uscite tra il 1948 e il 1972, con titoli degli episodi, date di uscita, immagini, eccetera, mi sarebbero state veramente utili e mi avrebbero risparmiato la logorante consultazione di Wikipedia o addirittura l’orrenda pratica di ricorrere continuamente agli albi della mia collezione.

Come non bastasse, con l’amico Mauro Scremin abbiamo completato addirittura il quarto volume dei “Western all’italiana” che pubblicheremo a breve (e non illudetevi che sia finita lì), con il sottoscritto sempre alla catena e quindi vai con Wikipedia, e su e giù dalla seggiola mille volte al dì, e apri e chiudi gli albi con il terrore di rovinarli (non sia mai!).

E in tutto questo la nostra bella guida alla fine ce l’ha fatta! Sì, a costo di schiattare l’abbiamo avuta vinta. E poi diciamolo: le vere vecchie mummie non demordono, magari si fanno il mazzo aggratis, ma un risultato te lo danno!

Insomma, amici e fratelli cari, qui inizia una nuova avventura: macché poster, macché libro, macché pdf, qui si parla di quaderni di 40 pagine (cartacee) che usciranno periodicamente e che oltre alle cronologie saranno dedicate al collezionismo texiano doc. Sono già pronti tre quaderni: il primo, fresco di stampa è ai nastri di partenza.

I collezionisti e gli appassionati sono avvertiti. Disponibili da settembre.