Pubblicata nella primavera del 1967 in un'ultima sequenza di 9 albetti che appare
in formato striscia. Checchè ne dica la cronologia della serie gigante, che pone
Tragedia nella Giungla dopo Giustizia!, questa storia in realtà precede Vendetta
Indiana ecco lo specchietto cronologico:
Racc II: [Raccoltina Serie Bianca] Racc III:[Raccoltina Serie Rossa]
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Serie a striscia |
Racc II |
Racc III |
II°Serie Gigante |
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gennaio |
serie "COBRA" Spettri n 80 |
122 |
120 |
63 Vigilantes |
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febbraio |
serie"COBRA" |
123 |
121 |
64 Mexico |
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marzo |
serie"COBRA" La banda dei Lupi n 81 |
124 |
122 |
65 Ai ferri corti |
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aprile |
serie"COBRA" La sfida n 82 |
125 |
123 |
66 Dramma al circo |
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maggio |
serie"COBRA" |
126 |
124 |
67 Mano Gialla |
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giugno |
serie"COBRA" Il passato di Tex n 83 |
127 |
125 |
68 Duello apache |
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luglio |
serie"COBRA" Il re del rodeo n 84 |
128 |
126 |
69 Piombo caldo |
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agosto |
serie"COBRA" La costa dei Barbari n 85/86 |
129 |
127 |
70 L'ultima carica |
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settembre |
serie"COBRA Yuma n 87/88 |
130 |
128 |
71 Pueblo Bonito |
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ottobre |
serie"COBRA" Morte di un soldato n 89 |
131 |
129 |
72 New Orleans |
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novembre |
serie"COBRA" Fuga nella notte n 90 |
132 |
130 |
73 Pony Express |
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dicembre |
serie"COBRA" Giustizia! |
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131 |
74 Sangue sulla pista |
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1967 |
Serie a striscia |
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Racc III |
II°Serie Gigante |
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gennaio |
COBRA/RODEO Giustizia! n 91 |
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132 |
75 La bufera |
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febbraio |
serie"RODEO" Giust./Vendetta ind. n 92/93 |
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133 |
76 Deserto bianco |
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marzo |
serie"RODEO" Tragedia giungla n 93 |
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134 |
77 Il tesoro del tempio |
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aprile |
serie"RODEO" |
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135 |
78 Incubo |
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maggio |
serie"RODEO" |
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136 |
79 Il Drago Rosso |
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giugno |
serie"RODEO" |
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137 |
80 Spettri |
I colori indicano uguali episodi in diversi formati. Ad esempio, il giallo indica le storie pubblicate sulla Serie Gigante e le medesime sulle raccoltine della Serie Bianca. Come vedete l'editore di Tex chiuse la Serie Bianca al n 132 perchè ormai raggiunta dagli albi Giganti nn 72-73. Allo stesso modo chiuderà le Strisce perchè anch'esse prossime al "ricongiungimento" con i Giganti, con quest'ultimi oramai il pezzo forte del mercato texiano. Passarono sedici mesi senza episodi inediti dalla chiusura delle strisce avvenuta nel giugno 1967. Non è corretto dire quindi che le strisce settimanali o la stessa Serie Bianca chiusero per scarse vendite, tant'è che la raccoltina della Serie Rossa proseguì la sua pubblicazione per almeno un altro lustro. "Tragedia nella giungla" entra allora nella storia di Tex anche per questo aspetto: l'ultima delle serie a striscia.
Mefisto non è nemmeno accostabile per bellezza al Mefisto de La Gola della Morte, personalmente rimasi affascinato dal castello, centro motore castello dell'intera vicenda
[Francesco Bosco]
"Tragedia nella jungla!"
[“Terrore sulla savana”, “Black Baron” e “La carovana dell’oro”, nn. 93-95]
Un caso clinico
“Non
sono pazzo… Non sono mai stato pazzo!”. Questa volta sembra quasi una missione
da infermieri quella che impegna Tex e compagni. Sulle prime il ranger non lo
ritiene possibile ma deve ricredersi: Mefisto è proprio fuggito dalla clinica di
Flagstaff dove, a dire dello psichiatra, stava dando segni di guarigione dalla
psicosi allucinatoria provocata dalla magia di Padma e assieme a Lafayette,
compagno di degenza affetto da schizofrenia, ha fatto perdere le sue tracce.
Come era nei loro piani, i due squilibrati trovano rifugio nelle paludi della
Florida dove, manipolati da Loa e dai suoi amici, in un delirio di onnipotenza
progettano la creazione di un regno teocratico fondato sulla religione Voodoo.
Tuttavia, terrorizzato all’idea di essere di nuovo rinchiuso in manicomio, il mago è quasi l'ombra di se stesso. Soffre spesso di crisi maniaco-depressive durante le quali riesce a trovare sollievo solamente nella lugubre musica d’organo che il premuroso Lafayette gli suona. Ha pur sempre conservato i suoi poteri da negromante e nel rituale di evocazione dello “Spirito dai Mille Nomi” ne dà un esempio impressionante. Ma il precedente scontro con Padma gli è stato fatale, il suo spirito è debilitato, la sua mente non è più integra. Alla fine di quell’episodio perfino la furia vendicatrice di Tex si era placata di fronte a un uomo reso ormai irriconoscibile dalla follia: un epilogo del tutto inatteso che in quel frangente aveva costretto il nostro eroe a far chiamare “un paio di medici specialisti in malattie mentali” perché si prendessero cura del mago in vista del suo internamento. Insomma, il grande Mefisto non è più quello di prima e questo è un segnale inequivocabile della sua fine prossima.
Incontrare di nuovo Tex è per lui traumatico: la notizia che il ranger e i suoi pards lo stanno braccando gli produce uno spavento tale che lo stesso Lafayette esclama stupefatto: "E' la prima volta che ti vedo così turbato!". Mefisto confessa addirittura che a questo punto gli rimane un'unica speranza a cui aggrapparsi e cioè "di scoprire che non si tratti di loro". Ma invocando i figli dell'aria e delle stelle ottiene il responso tanto temuto: "E' lui!" esclama il mago disperato, la fronte imperlata di sudore, nel vedere il temuto ranger e i suoi amici apparire nella magica sfera. E a quella vista la sua anima va in tale subbuglio che non riesce più a controllarsi. Allora si mette subito in contatto con Tex con il solito sistema, ma il ranger si fa beffe di lui, lo provoca, lo insulta, gli dà del vecchio pazzo. Mefisto perde i nervi e alla fine ne esce sconvolto, solo l'organo di Lafayette riesce a calmarlo. Ormai è un essere distrutto e lui stesso sente avvicinarsi la fine. La notte stessa ha un incubo terribile, nel sogno vede Tex che ridendo gli scaglia addosso pietre enormi: è una premonizione. Perfino l’ultimo e più potente rituale gli viene negato. Alle prime luci dell'alba una colonna di soldati arriva in vista del castello che, dopo un breve cannoneggiamento, salta per aria.
Siamo all'epilogo. Le porte dell'abisso si sono ormai spalancate per il vecchio mago. Si compie la profezia che egli stesso pronunciò quando apparve a Tex tra le rovine del suo vecchio covo sul Grand Canyon: “Sta scritto nel mio destino che la mia vita non verrà troncata per mano di alcun uomo”. Infatti ci penseranno i topi, ma questo ci verrà rivelato solo in un momento successivo quando scoccherà l’ora di Yama.
[Mauro Scremin] lunedì 24-8-2009
©baciespari-Testo di Mauro Scremin-Grafica di Hana B. Svieckova-Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse -Si ringrazia la sergiobonellieditore