"Sui sentieri del Kansas"
Una storia semplice
Abilene è marcia. La città è un covo di
manigoldi, come Rod Sharon, biscazziere e proprietario dell'Eldorado, che vi
fanno il bello e il cattivo tempo. Lo sceriffo Tom Randall è un pavido onest'uomo
che confessa apertamente di avere le mani legate da quella stessa legge che
dovrebbe difendere i cittadini onesti dai soprusi dei criminali. Ma, come è
ormai noto, Tex si fa beffe di qualsivoglia codice di garanzia quando si tratta
di stanare un delinquente. Ed
è così che fin dal suo arrivo in città, spalleggiato dall'inseparabile Carson,
inizia a sferrare una serie di colpi micidiali che nel giro di poche ore semina
lo scompiglio tra gli avversari: dapprima massacra di cazzotti il malcapitato
Rod Sharon facendolo volare fuori dalla finestra del ristorante; quindi entra
all'Eldorado dove ingaggia un violentissimo scontro a fuoco con la losca
clientela della bisca; non contento della carneficina appicca il fuoco al locale
e, come se non bastasse, la notte stessa sfugge miracolosamente ad un attentato
dinamitardo al quale risponde con una fulminea rappresaglia rompendo a colpi di
pistola i vetri delle finestre di casa Sharon.
"Hai commesso un mucchio di infrazioni alla legge - piagnucola disperato lo sceriffo - e se la cosa verrà risaputa saranno guai a non finire". E poi, riflettendo, su quel farabutto di Sharon bisognerebbe raccogliere un po' di prove. Al che Tex ribatte con sarcasmo: "Tu mantieniti sempre nella più stretta legalità, e vedrai che farai un carrierone!". Subire un attentato non è di per sè una prova bastante? E Tex non è certo tipo da lasciarsi intimidire dalla legge e dalle sue procedure. "Osservare la legge è una gran bella cosa - sentenzia il nostro eroe - ma allorché ci si trova in certe situazioni, si è purtroppo costretti ad agire senza troppi riguardi, e ciò anche per il bene della comunità".
Il ragionamento è cristallino. Nel West non c'è legge che possa proteggere in ogni circostanza l'uomo tranquillo, inoffensivo, che non ha altri mezzi per intimidire il suo prossimo. Bisogna ricredersi, la legge non è al di sopra di tutto: per il bene della comunità, per il bene dell'individuo c'è qualcuno anche al di sopra della legge, c'è un giudice... il giudice colt!
[Mauro Scremin] maggio 2009
©baciespari -Testo di Mauro Scremin - Grafica di Hana B.Svieckova- Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse - Si ringrazia la Sergio Bonelli Editore