Furia Rossa                                                                            

 

In Furia Rossa, una delle più belle sceneggiature scritte da Nizzi, si evoca l'efferata vendetta del giovane Tiger Jack verso gli i rapitori di Taniah, la futura sposa del guerriero Navajo.

I "trucchi narrativi" che portano al flashback sono quelli ormai consolidati e tanto cari al vecchio GL

1) quartetto al completo, durante un classico spostamento a cavallo.

2) le insistenti ed anche ironiche richieste di un pard (in questo caso Carson ... quanto all'"amico", meglio lasciar perdere! mi risulta che tra amici dovrebbe esserci confidenza assoluta... e invece qui abbiamo i "segreti di stato"

3) il Nostro che alla fine "cede" alle pressioni attorno al fuoco del bivacco.

Ma tutta la storia, e non solo il simpatico incipit, sventola sotto la bandiera bonelliana: Nizzi, da vero fuoriclasse, percorre fedelmente la "pista" del linguaggio e, non di meno, della sacra sostanza del Tex, al punto che Furia Rossa può tranquillamente passare per una storia del vecchio Bonelli.

Gli elementi della storia che più sembrano imporsi, sono un'azione spettacolare (e ben dosata), mai esasperata, e i tempi di pausa che la alternano: molto belle ad esempio le pagine da 83 a 95 del volume 385 .

Operazione facile? Per niente. La storia del resto non ha pretese "particolari" ma solo il desiderio di coinvolgere il lettore in un lungo ed appassionante flashback con un continuo divenire di azioni che caracollano convulse in nome del Tex del primo periodo ('48/'51). Dunque, la difficoltà è stata quella di non farsi prendere la mano.

Tiger bracca e uccide a sangue freddo i rapitori di Taniah e Mi-Ni-Teh! e Nizzi riesce tenere in equilibrio scene che facilmente avrebbero rischiato di cadere nella retorica.

L'altra difficoltà, non sbilanciare verso su Tex o Tiger il "peso" dell'intera sceneggiatura: è l'indiano il "protagonista"! mentre Tex spalleggia e controlla il sistema-storia, entro il quale si muove il misterioso "tarzanide" kubertiano Tiger Jack!

Anzi, vi è un altro misterioso quanto immenso protagonista, che non appare, non parla e non scrive ma... disegna :

Giovanni Ticci.

All'epoca poco più che 50enne, sforna un capolavoro di rara intensità! E 29 pagine al mese per rispettare i tempi di consegna!

D. Accidenti, questo conferma la nostra fantasiosa ipotesi che vuole le sue storie disegnate tutte in una notte!

T. Questo mi fa tanto piacere, perché anche in redazione una volta mi hanno detto “Ora fermati, eh, perché qui arrivi al massimo. Sei troppo impressionista.”

la intervista a Giovanni Ticci continua qui

Furia Rossa (Orgoglio Navajo) non è solo una grande storia di Nizzi (e Ticci!) ma uno dei "capolavori d'avventura" della saga.

 

 

[Francesco Bosco]              Domenica 26-6-2011

 

©baciespari-Testo di FB-Grafica di Hana B. Svieckova-Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse -Si ringrazia la sergiobonellieditore