Mari
e deserti, cavalli e puma, città e ranch, banditos, indiani, treni,
diligenze e perfino automobili,
c'è tutto nell'arte texiana di Galep. Anche provocanti donnine che in proficua presenza impazzano
deliziose dai primi numeri: Tesah, Mary Gold, Lily Dickart, Lupe etc.
Tutte bellissime, tutte "censurate".
In effetti il filo comune che le lega, oltre il fatto di essere personaggi più o meno importanti della storia,
è il succinto abbigliamento di cui Galep (in qualche caso Uggeri) le dota: quasi sempre una setosa
camicetta o un ridottissimo vestitino che lasciano mostrare tutto appena al di sopra dei seni. (...e di fronte a tanta grazia il nostro "inflessibile" Tex)
"Censurate", dicevo, perchè l'editore dovette correre ai ripari preventivamente (autocensura) "ricoprendo", attraverso la penna di Franco Bignotti, le parti
nude di tutti questi personaggi femminili già prima dell'intervento governativo
di cui tanto si è ormai parlato in altre sedi. Ma l'intervento del duo
Bignotti/Bonelli non fu a tappeto su
tutte le vignette che avrebbero
potuto definirsi immorali ma solo su una parte di esse. La cosa
pone un interrogativo non da poco. Perchè su alcune si e su altre no?
Perchè alcune spalline furono tirate su e altre lasciate calare
lungo le spalle? La prima vignetta che vedete in alto appartiene ad un
famoso episodio in cui Mefisto si "trascina" esausto assieme alla
sorella Lily rincorso da Tex: la vignetta è la stessa, inalterata, che
potete trovare in tutte le edizioni successive alle strisce, quindi
mantenuta in versione "osè" e mai censurata. Considerando che nello
stesso episodio ve n'è una a ridosso della testatina
originariamente più casta di
questa - si tratta della vignetta che viene presa a modello per identificare l'albo non censurato n 4 - che ha invece subito l'intervento di censura, viene da pensare che l'opera di repulisti fu fatta soprattutto negli episodi iniziali degli albi, cioè sulla parte del fumetto "più visibile". Censurare la Lily "mezza casta" di inizio episodio e lasciare quella immediatamente successiva, estremamente più provocante, sembra un controsenso. A spiegarlo ci provano Yampaflat&Stefano Rabagliati in quello che io definisco un "perfetto articolo".
[Francesco Bosco] sabato 29-8-2009
Spallina giù spallina su
È arcinoto come nel numero 4 di Tex, L’eroe del Messico, si dirima la questione se l’albo sia non censurato o censurato in base alla spallina di Lily alla vignetta 2 della striscia numero 2, in cui ci si imbatte appena aperto l’albo ossia nella prima pagina. In realtà le vignette che subiranno censure sono assai più numerose ma la più conosciuta è proprio quella raffigurata qui sotto.
Edizione non censurata
Nell'edizione censurata la spallina viene pudicamente rimessa a posto. E tale rimane nella tre stelle.
Edizione censurata

Il fatto che la prima vignetta censurata o no appaia in prima pagina ha indotto alcuni “furbi” o meglio “disonesti” a recuperare un albo d’oro anastatico per pochi euro, ritagliare e riassemblare la prima pagina su un 4 censurato privo della prima pagina, facendolo passare per un non censurato e quindi caricandolo di valore quando valore non c’è.
Cose che succedono anche nel numero 1 con la vignetta scagnozzi, ma questa è, semmai, un'altra faccenda
Quindi prima regola d’oro: non fermarsi alla prima vignetta censurata ma controllarle tutte o per lo meno alcune. Peccato che non esista un elenco completo delle vignette che si censurano nell’ambito della 478.
Voltando pagina sempre del numero 4, troviamo una vignetta molto più “osè” di quella con la spallina. La celebre vignetta numero 4. Ebbene, la cosa curiosa è che tale vignetta non subisce censura nelle edizioni successive. Ossia rimane tale nella 478 censurata, nella 2926 spillata, nella tre stelle e nella tuttotex e tex nuova ristampa. E, ovviamente, anche nell’edizione a colori uscita con repubblica.
Strano, vero? Eppure la vignetta è sempre la stessa come di seguito riportato.
Prima edizione assoluta non censurata aut.478

Edizione censurata aut.478 con strillo


Edizione censurata tre stelle


Edizione tuttotex e edizione tex nuova ristampa

Pagine identiche nelle cinque versioni dell’albo! Tale constatazione conferma, quindi, che le censure vennero fatte a caso su un campione di vignette in cui potesse facilmente imbattersi il controllo.
Curiosa la spallina della striscia 8 dello stesso episodio. Essa rimane giù nella censurata della 478, invariato anche il linguaggio presente nella non censurata (l’inferno vi maledica). Nella tre stelle la spallina della vignetta della striscia 8 sale e il linguaggio cambia e diventa: infernale canaglia chi siete?. Tale linguaggio rimane censurato nella tuttotex e nella tex nuova ristampa mentre la spallina torna giù in queste due nuove collane di ristampe.
E per concludere, cosa succede alla spallina della prima pagina? Dopo essersi “alzata” nella 478 censurata, nella 2926 spillata e nella tre stelle con relativi derivati, essa si riabbassa nella tuttotex e tex nuova ristampa, a dimostrazione del fatto che l’editore ha (parzialmente) ripresentato le vignette con i disegni originari (non succede sempe così, ahimè) senza però tornare al linguaggio originario.
Edizione tuttotex e edizione tex nuova ristampa

Le vignette con cambio di testo non tornano più indietro ma evolvono sempre con nuove modifiche. Manca, cioè, una filologica ricostruzione del passato nelle nuove edizioni, con poca attenzione, forse, per i collezionisti e maggiore interesse per …il portafogli.
[Yampaflat & Stefano Rabagliati]
©baciespari-Testo di Yampaflat&Stefano Rabagliati-Grafica di Hana B. Svieckova-Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse -Si ringrazia la sergiobonellieditore