Una censura ante litteram?
Il controverso caso
dello “spadone”

Prologo - 5 Gennaio 1950:
Albo tascabile Nro 5, seconda serie, della Collana del Tex.
Titolo “L’infernale battaglia”.
Scena:
striscia 14°, terza vignetta: in un covo di cinesi, Tex, ferito e a
torso nudo, trafigge da parte a parte un cinesino con un grosso spadone
(vignetta a lato).
Cerchiamo di vedere meglio e anche cronologicamente il susseguirsi ingarbugliato delle modifiche di questo cruento episodio, una vera e propria scena pulp che evidentemente destò preoccupazioni nella casa editrice, tanto da costringerla ad una sorta di autocensura ante litteram prima ancora degli anni ’60 periodo in cui vennero intraprese modifiche a certe vignette degli albi del Tex, che potevano destare preoccupazioni circa la “moralità”.
Purtroppo non è oggi facile
ricostruire quanto esattamente accadde nell’evoluzione di questa scena,
perché ci sono in circolazione degli albi del Tex, anche in fotocopia
anastatica che, messi insieme, producono tutta una serie di
contraddizioni.
Ostacola la ricerca anche il fatto che le modifiche, per così dire “autocensorie”,
vennero spesso praticate dalla redazione sulle matrici originali, tanto
che non è poi stato possibile ripristinare i vecchi disegni, oppure
vennero altre volte semplicemente eseguite in redazione con un colpo di
bianchetto e qualche tratto di matita, di conseguenza, non avendo oggi
sottomano le vecchie matrici originali, resta difficile stabilire se
certe “scene”, apparentemente originali, presenti negli albi che andremo
a prendere in considerazione, non siano invece una rielaborazione
successiva simile, ma non la stessa, di quella che apparve la prima
volta in edicola (a questo proposito si veda, ad esempio, la famosa
parola del “Purtroppo” che omessa nelle primissime due edizioni non
censurate, apparve poi in una terza versione, ma osservandola
attentamente si nota che è un “Purtroppo” diverso dall’originale, quindi
riscritto successivamente).
Per tutti questi motivi, ai quali occorre anche aggiungere la difficoltà oggettiva di poter controllare personalmente tutti gli albi d’epoca del Tex, con tutte le loro ristampe che si sono susseguite, il nostro articolo non potrà dare quelle certezze assolute che molti collezionisti desidererebbero.
Iniziamo con l’esaminare quella che dovrebbe essere la striscia originale completa realizzata sull’albo tascabile Nro 5 Seconda Serie del 5 gennaio 1950 (usiamo il condizionale perché con le edizioni del Tex non si può mai essere sicuri di nulla)
Appresso vediamo anche la
prima vignetta della striscia successiva, la 15°, dove è importante
leggere la didascalia che cita: “Abbandonando la scimitarra nel corpo
del….”
La raccoltina Nro 7 prima serie
Vista la striscia originale, constatiamo che quattro mesi dopo, uscì la Raccoltina Nro 7 (Prima Serie 1/7), titolo "Arizona in fiamme" del maggio 1950, di cui a lato vediamo la copertina.
In
questa Raccoltina, ovviamente c’è la scena del “trafiggimento”
con lo spadone che abbiamo visto sopra. Diciamo, ovviamente, perché in
effetti quelle Raccoltine non sono altro che un assemblaggio di un certo
numero di albi a striscia invenduti (le rese), ricopertinate con
illustrazioni di Galep e così rimandate in edicola.
La versione in anastatica della Raccoltina prima serie
Ma,
ecco il colpo di scena: esistono forse due versioni di
questa Raccoltina Nro 7, perché in un altra (ma riscontrata per ora solo
in copie anastatiche) ci sarebbe infatti una variante in questa 3a
vignetta della striscia 14: lo spadone che trapassa da parte a parte il
cinese è stato cancellato e resta solo la mano che sferra un pugno
allo stomaco, come vediamo qui a lato dove è stata anche corretta la
didascalia soprastante.
In effetti sembrerebbe che ci sia stata una frettolosa correzione di
questa sola vignetta, cancellando alla bene e meglio la lama dello
spadone, perché poi la didascalia della vignetta successiva resta tale e
quale all’originale ovvero con la dicitura “abbandonando la scimitarra
nel copro del caduto, ecc., che risulta ora fuori luogo perché nella
vignetta precedente modificata, Tex non aveva più infilzato il cinese.
Ricerche in questo campo, per ora non hanno portato a scovare una copia
originale della Raccoltina prima serie Nro 7 che abbia questa scena
edulcorata del “pugno”.
A questo punto, considerando che le Raccoltine sono volumetti di albi a
striscia originali, delle due l’una: o esistono due versioni originali
degli albi a striscia Nro 5 del gennaio 1950, di cui la versione che
riporta il “pugno” è rarissima, oppure la copia in anastatica è
taroccata ovvero non realizzata su materiale autentico e originale.
Di
questa Raccoltine anastatica, vediamo, qui a lato, anche la testatina
introduttiva dell’episodio “L’infernale battaglia”.
Nel primo caso (esistenza di due versioni dell’albo originale a striscia
Nro 5), si potrebbe sostenere che già all’epoca, molti anni prima che si
intraprendesse un percorso autocensorio, si era modificata una vignetta
troppo cruenta.
La doppiezza di questa situazione, però, si ripete con gli Albi d’Oro.
Gli Albi d’oro
Come noto, gli Albi d’Oro, nati nel 1952, sono la prima ristampa delle
storie del Tex, rimontate in tavole (tre strisce su ogni tavola o
pagina).
Ebbene, nell’Albo d’Oro Nro 22, prima serie (aprile 1953) che contiene
l’episodio L'infernale battaglia, viene fatto un (un'altro ?)
cambiamento:
la scena del trafiggimento con lo spadone (sempre la 3a vignetta,
striscia 14, n.d.r.), infatti, viene sostituita con un altra dove Tex
tira un calcio verso il viso del cinese pur tenendo sempre lo
spadone nella mano destra.
Qui a lato la copertina dell’Albo d’Oro Nro 22.
La
versione in anastatica dell’ Alb d’Oro Nro 22
Ma, attenzione, anche di questi Albi d’Oro, ci sono copie in
anastatica che riportano la variante del “pugno”, precedentemente vista
(qui sotto la pagina in anastatica di questo Albo d’Oro)
Da dove è stato preso il materiale per fotocopiare l’Albo d’Oro? Non si
sa.
Dobbiamo anche qui presupporre che siamo in presenza di materiale
taroccato?
Note sono, ad esempio, le osservazioni di chi sostiene che le pagine
degli Albi d’Oro dovrebbero essere numerate, ma altri sostengono che ci
sono duplici versioni, numerate e non numerate, ecc.
Tutto è possibile, ma ci sembra alquanto strano che coloro, pirati o
meno che siano, che hanno riprodotto in anastatica tutte le serie degli
Albi d’Oro, dimostrando di possedere il materiale originale da
fotocopiare, proprio per quella scena e quella sola vignetta, hanno
dovuto ricorrere ad una contraffazione.
Ma oltretutto, se osserviamo, la foto della pagina in anastatica qui a
lato,, vediamo che gli ampi margini di separazione delle strisce nella
tavola sono proprio quelli
tipici degli Albi d’Oro, e la seconda vignetta della striscia N. 15 ha
la frase originale: “Si, gialla carogna”, che in seguito sarà censurata
e mutata in: “Si limoncino mio”.
Dunque, nel caso di una contraffazione, così come per la Raccoltina Nro
7 in anastatica, dovremmo ritenere che sia stata riprodotta in
laboratorio una pagina falsa: ma ripetiamo a che pro e avvalendosi di
quale materiale?
La raccoltina terza serie (rossa) Nro 10
Torniamo
agli originali e arriviamo alla Raccoltina terza serie o Serie Rossa
Nro° 10 "Nelle mani del carnefice" (foto a lato) pubblicata forse
nel novembre del 1956.
Le raccoltine terza serie, come noto, sono una vera e propria ristampa,
in formato raccoltine, e non un assemblaggio di rese degli albi a
striscia. Ebbene in questa nuova ristampa, formato raccoltina, troviamo
la scena del “pugno”, quindi questa volta siamo sicuri che tale modifica
è presente anche su un albo originale.
La Seconda Serie gigante Nro 5
E finalmente siamo giunti alle edizioni giganti Seconda serie, in
cui al Nro 5 Satania! e nella fattispecie le primissime edizioni
non censurate del 1959, il cinese, sempre nella 3a vignetta della
striscia 14, è invece trafitto dallo spadone.
Ma la sfilza di variazioni non finisce qui.
Nelle successive edizioni Seconda serie gigante censurate del 1960,
e a seguire le edizioni Tre Stelle del 1964 e seguenti,
infatti, il cinese è di nuovo colpito da un pugno!
Dunque
in queste edizioni censurate, come vediamo qui a lato nella foto della
pagina, abbiamo la scena del “pugno”, ma con la didascalia della prima
vignetta della 15°striscia, ora corretta e adeguata all’azione mostrata:
”Continuando la travolgente azione… ecc.”.
Nella seconda vignetta della 15° striscia, è anche cambiata l’offesa: “Si,
gialla carogna”, in una più edulcorata: “Si, limoncino mio”.
Orbene, arrivati a questo punto, le domande d’obbligo, si moltiplicano,
vediamone alcune:
1. il “pugno” è stato introdotto solo con la ristampa della
Raccoltina Nro 10 terza serie 1956, oppure era anche presente in una
rara seconda versione originale della Raccoltina Nro 7 del 1950, come
abbiamo visto nella sua copia anastatica?
2. Comunque sia, perché nel 1956, pur avendo già eseguito almeno
la modifica del “calcio” (Albo d’Oro Nro 22 del 1953), nella Raccoltina
Nro 10 terza serie la redazione mise in scena un altro tipo di modifica,
ovvero quella del “pugno”.
3. e ancora, perché dopo tutte queste modifiche, la Seconda Serie
gigante, nelle sue prime edizioni censurate del 1959 ripropone invece
l’originale pulp del “trafiggimento”?
4. e infine, perché con le edizioni censurate degli anni ’60,
come modifica censoria si sceglie il “pugno” e non il “calcio” ?
Per
completare il panorama storico, le recenti edizioni (ritoccate)
Tuttotex (dicembre 1985), Tex Nuova ristampa (1996) e Tex
collezione storica a colori (2007), in questa benedetta 3a vignetta
della striscia 14, rimettono invece la scena del calcione, ma ora
con Tex senza lo spadone nella mano destra (vignetta qui a lato).
Come detto la stessa scena del calcio, appariva sull'Albo d'Oro n° 22,
ma lì Tex era con lo spadone nella mano destra, nonostante la didascalia
dica "molla l'arma...".
Nelle modifiche, comunque, o del pugno o nelle due con il calcio, Tex
non trafigge il cinese.
Nelle versioni originali, anche in anastatica, successivamente dice a
Carson:
"E’ tra le fiamme dell'inferno cinese, gli ho misurato la pancia
dall'ombelico alla schiena con una scimitarra che tagliava come un
rasoio".
Nelle versioni “censurate” gli dice invece: “Gli ho già fatto io il
contropelo con un fior di scimitarra”. In entrambi i casi un'evidente
incongruenza mai corretta.
Comunque sia, cosa è accaduto in tutti quegli anni?
Le copie oggi reperibili in anastatica e che riportano il “pugno” fin
dal 1950 e poi anche negli Albi d’Oro sempre in anastatica, sono state
fatte su materiale autentico o sono, scusate il bisticcio, degli
autentici falsi?
Eppure presentano anche vignette autentiche e soprattutto non censurate.
Una tesi, che spiegherebbe anche la modifica del “pugno”
che abbiamo visto nella copia in anastatica della raccoltina Nro 7
Arizzona in fiamme del maggio 1950, afferma che la scena di Tex che
infilza il cinese con lo spadone, era già presente in una primissima
sfornata di albetti a striscia distribuiti non in tutte le edicole del
territorio (al tempo si usava anche così). Nel frattempo, non è ben
chiaro come avvenne e chi lo richiese, vennero corretti i disegni,
cancellando lo spadone e lasciando un pugno al posto dell’infilzata, e
così un altra sfornata di albetti a striscia dello stesso numero, quella
definitiva, venne messa in vendita nel resto delle edicole. Fatto sta
che dovrebbero trovarsi oggi, a parte le duplici correzioni successive
sopra citate, degli albetti a striscia originali, Serie Seconda N. 5,
l’Infernale battaglia, in due diverse versioni: con, e senza infilzaggio
da spadone.
Per la verità, però, non si hanno notizie certe sulla esistenza di
questa seconda versione.
Un'altra tesi, che invece considera le copie anastatiche dei
“tarocchi”, asserisce che la vera e prima modifica, quella del “calcio”
avvenne con la ristampa dell’Albo d’Oro Nro 22, quindi la modifica del
“pugno” sarebbe successiva. Le due versioni degli albi a striscia
originali, in questo caso non esisterebbero affatto.
Personalmente e più che altro per mancanza di riscontri diretti, non ci
sentiamo di mettere la mano sul fuoco su una di queste due tesi. Il
discorso resta aperto fino a quando non salteranno fuori altre copie in
originale che potranno chiarire tutta la vicenda.
[Maurizio Barozzi] Aprile 2011 (censure)
©baciespari-Testo di Maurizio Barozzi-Grafica di Hana B. Svieckova-Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse -Si ringrazia la sergiobonellieditore