Civitelli, il maestro della luce                                   

 

 

Vale la pena mettersi li a fare vere e proprie opere d'arte quando si potrebbe disegnare il proprio personaggio in maniera assolutamente più ordinaria e produttiva ma soprattutto considerando il fatto che, una volta passate alla stampa, queste opere d'arte a fumetti non rendono come dovrebbero?  Ad esempio questo Tex tratto da "Il ritorno della Tigre Nera che, come tantissime tavole del maestro Civitelli, viene "appiattito" dalla pubblicazione.

Si, secondo me si, vale la pena! perchè Fabio Civitelli è un professionista che si impegna sempre al massimo, disegna le sue tavole a prescindere da chi ne scriva la sceneggiatura aggiungendo, per quanto possibile, sempre qualcosa in più ad ogni storia del ranger... e pazienza se poi la stampa "massacra" la bellezza originaria del suo lavoro.

 

 

Guardate, ad esempio, la pietra degli scalini di questa vignetta: è solcata da scanalature che sembrano vere. In realtà Civitelli ha realmente scavato nel cartoncino per ottenere l'effetto che vedete e se non si ha di fronte l'originale non si può scoprire il "trucco"

Complimenti a Civitelli, un maestro che andrebbe goduto sull'originale. E fortunato il sottoscritto, che ha avuto la fortuna di vedere numerose vecchie pagine del suo Tex e quei meravigliosi deserti notturni con cowboys al bivacco e cactus stagliati sotto la luce della luna della sua prossima storia.

 

 

[Francesco Bosco]      Mercoledì 26-5-2010 (autori)  

 

©baciespari-Testo di Francesco Bosco-Grafica di Hana B. Svieckova-Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse -Si ringrazia la sergiobonellieditore