Walter Molino
un ispiratore per Tex
Walter Molino è nato a
Reggio Emilia
il 5
novembre 1915
e deceduto a
Milano
l' 8
dicembre 1997.
Già a quindici anni pubblica i suoi primi disegni sulla rivista Libro e Moschetto, ma è sui settimanali Intrepido e Il Monello dell' Editrice Universo di Domenico e Cino Del Duca che inizia la sua attività di fumetista: è il 1935. Disegna per l'editore Enrico De Seta e collabora ai giornali satirici dell'epoca come Bertoldo e Marc' Aurelio. Disegna Virus, il mago della foresta morta su testi del povero Federico Pedrocchi e, sempre con Pedrocchi per le edizioni Audace, Capitan Audace e Maschera Bianca. Eredita graficamente il Kit Carson fino al momento disegnato da Rino Albertarelli. Nota la sua collaborazione anche con Cesare Zavattini. Un'altra sostituzione sarà quella che dal gennaio 1941 lo vede prendere il posto di Achille Beltrame alla realizzazione delle famose copertine della Domenica del Corriere. Quest'ultimo incarico toglie definitivamente Walter Molino dalla scena del panorama fumettistico italiano.



Ma perchè abbinare Molino a Tex?
Semplice, Walter Molino ha letteralmente "stregato" Galleppini che si è servito di alcuni dei suoi disegni per la "costruzione" somatica del personaggio ed ispirato Mario Uggeri e lo stesso Galep per quei quasi sconosciuti scenari western, e non solo, che i due riproducono su alcuni episodi di Tex.
Farei bene a far parlare le immagini piuttosto che iniziare a dare spiegazioni. Ho pazientemente estratto questo materiale da alcune pubblicazioni dove Molino ha pubblicato i disegni della sua breve ma intensa carriera di fumettista.



Queste mettono in luce elementi dello stile di Molino che sono visibilmente il riferimento di Galep e Uggeri: l'indiana in alto a destra, ad esempio, è praticamente Yogar, la figlia Tenor, che appare sull' albo Tex gigante n 3. Mentre il cavallo di fronte all'orso sembra quasi essere uno di quelli che si impennano tra le foreste canadesi de "Il tranello". Ma anche l'indiano ha più o meno la stessa fascia sui capelli del Tiger di Uggeri.
Nell'immagine a sinistra vedete tre uomini di spalle che sono stati ripresi da Molino in maniera piuttosto evidente dal Gordon Flash di Alex Raymond. Anche Guido Buzzelli rifarà lo stesso disegno ne "La rivolta dei Gracchi".
In fondo Alex Raymond è l'origine di tutto. Poi arriverà Milton Caniff che, via Toth, ispirerà i nuovi: il grande Pratt di Asso di Picche o il nostro Ticci per Tex.
[Francesco Bosco] Sabato 7-2-2009
©baciespari -Testi di Francesco Bosco - Grafica di Hana B.Svieckova- Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse - Si ringrazia la Sergio Bonelli Editore