Renzo Calegari                                                                        

 

Tantissimi anni fa, credo 30 o qualcosina di più-io allora ero un 30enne-, alla  libreria "Vecchia Talpa", nel cuore di Roma, si svolse un incontro tra una delegazione di indiani d'America ed alcuni rappresentanti della cultura  e dell'editoria Italiana e romana. C'era anche Sergione Bonelli, da sempre amico delle etnie "minori". Fu un bellissimo incontro che documentai con un servizio fotografico, andato purtroppo perso, e nel quale molti di noi "visi pallidi" ricevettero piccoli ma preziosi doni da parte degli amici "pellerossa".  Chiacchierando del più e del meno mi venne da chiedere a Sergio una cosa: perchè mai un artista del calibro di Renzo Calegari non avesse mai disegnato Tex! Se Muzzi non aveva mai beccato le facce del ranger, con Renzo sarebbe andata sicuramente meglio. Eh già, perchè viene da pensare che anche un grande come Calegari mal si potesse adattare alle fisionomie di Tex. La risposta di Sergio fu che l'amico Calegari era uno spirito libero che ogni tanto mollava i fumetti per impegni politici. Io ho sempre amato Renzo Calegari. Da quando lo conobbi su un albo della Rodeo, "Il duello", sino a "Welcome to Springville" o anche all'ultimo Mister No oggi posso dire che è lui il vero maestro di molti giovanotti che oggi illustrano Tex. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In effetti per la Sergio Bonelli Editore, disegna La ballata di Zeke Colter scritta da Claudio Nizzi, 1994. Io, sissignore, lo avrei messo a ri-disegnate un cult: magari quella prima avventura dove quel bastardo di Coffin insegue quella matta di Tesah!

..ed invece gli è stata preferita un' ospitata sull'almanacco. Diavoli dell'inferno! 

 

 

[Ferruccio Alibrandi]         Mercoledì 6-5-2009

 

©baciespari-Testo di Ferruccio Alibrandi -Grafica di Hana B. Svieckova-Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse -Si ringrazia la sergiobonellieditore