[scheda cronologica]    [le interviste]

        

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

               

  

 

 Tutti gli uomini di Galep                                                                 

  da Galep a Villa, la meravigliosa storia dei disegni di Tex                                                                                                             

Dal n. 1 al n. 200 i disegnatori che hanno partecipato alla realizzazione grafica di Tex sono in ordine di apparizione: Aurelio Galleppini, Mario Uggeri, Guido Zamperoni, Pietro Gamba, Lino Ieva, Francesco Gamba, Virgilio MuzziGuglielmo Letteri, Erio Nicolò, Raffaele Cormio, Luigi Raschitelli, Giovanni Ticci, Fernando Fusco e Alberto Giolitti.

Manlio Truscia china le matite in Dramma nella prateria di Nicolò (1964), Uggeri china le matite in un paio di episodi di Galleppini La fine di Poker Jim e Il segno del Drago (1960), Franco Bignotti  interviene sulle copertine e sulle modifiche in redazione di alcuni disegni. Dopo il n 200 alcuni ghost artists aiutano i "disegnatori ufficiali" di Tex sia con matite sia con inchiostri, i loro nomi non appaiono nei credits: Alfio Ticci che esegue tavole a matita per il fratello Giovanni nell’ episodio Giungla crudele, Vincenzo Monti che prima di entrare nella scuderia degli "ufficiali" aiuta Ticci con matite fatte per alcune storie (talvolta è lo stesso Monti ad essere aiutato da Ticci) e Angelo Todaro che presta la sua opera eseguendo una trentina di tavole a matita per una storia sempre di Ticci. Va citato anche l'art director di casa Bonelli, Luigi Corteggi, che nella fase del declino artistico di Galep revisiona molti disegni dell'autore. 

Simpaticamente:

"Tex? una sorta di prigione dorata" (Ticci).

"Parliamoci chiaro, il Tex me le ha fatte così!"(Galep).

"Beh, Tex è una bella rottura di scatole, per non dire altro" (Letteri).

Da Galep a Villa vi è un passaggio di testimone, un ricambio generazionale fortunato, forse qualcosa di più di una generazione se in mezzo abbiamo 45 anni di storie disegnate. Villa, che oggi è la faccia di Tex, ha mostrato subito una grande umiltà nell' approccio al personaggio: nessuno meglio di lui poteva raccogliere l'eredità della tradizione galleppiniana. Da Galep a Villa passando per Uggeri e Ticci ed arrivando a tutta una serie di autori più o meno giovani... J.Blasco che entra a far parte dello staff texiano nel 1986, F. Civitelli, R. Della Monica, J. Ortiz, J. Repetto, C.R. Marcello, A. Capitanio, B. Brindisi, i fratelli Cestaro, V. De La Fuente, M. Sommer, D. Spada, B. Del Vecchio, M. Milano, M.Bianchini e M. Santucci, E.G. Seijas, R. Rossi, A.Venturi, A.Font. Della lista solo la metà degli autori elencati continua disegnare sul mensile, e la maggior parte è rappresentata da giovani fumettisti italiani, altri non ci sono più. Tra gli "storici" vi è da segnalare il recente abbandono di Fusco e la scomparsa di De La Fuente, Marcello, Capitanio, Sommer...

Tutto comincia in una notte del lontano 1948.

 

 

©baciespari -Testo di Francesco Bosco - Grafica di Hana B.Svieckova- Immagini e foto contenute in questo articolo sono di proprietà degli autori delle stesse - Si ringrazia la Sergio Bonelli Editore